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CONFESSIONE: SONO MOLTO PIU' PAZZA DI QUANTO NON SEMBRI

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domenica, 05 luglio 2009 in assurdità, momento freudiano

Ieri notte, per addormentarmi, ho contato i contraccettivi. Sul serio. In un certo senso. Ed è anche servito.
Comunque, questo è niente, se poteste penetrare nella mia mente malata, restereste sconvolti da quello che trovereste, e non lo sto dicendo solo per esagerare. Quello che scrivo qui, o su facebook, o ovunque lo scriva, è solo una minima parte, la punta dell'iceberg, rispetto alle stranezze che mi girano per il cervello. E penso di essere anche piuttosto brava a nascondere il fatto che penso certe cose. Non lascio mai trapelare niente che possa fare venire il minimo dubbio. Beh, oddio, delle volte è capitato di lasciar uscire più di quanto volessi che uscisse, però penso che comunque chiunque mi stesse ascoltando in quei frangenti, non si è potuto fare che una minima idea di quello che succede qui dentro.

by lizziemonkey

UN BELL'UOMO OGNI TANTO FA BENE ALLA SALUTE

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giovedì, 02 luglio 2009 in novit, assurdità

Il fatto di aver visto il Mancino Carino è una buona cosa. Il fatto di aver rotto a metà gli occhiali da lettura pulendoli, e di dovermi di conseguenza arrangiare con un paio di occhiali sorretti da massicce dosi di scotch per una settimana, in attesa che quelli nuovi siano pronti, non tanto.
Però, ripeto, ho visto il Mancino Carino, ho sentito la sua bellissima voce, e ho notato quanto è sexy il fatto che tenga la penna con la mano sbagliata (sì, lo so che non è sbagliata, non c'è niente di male a scrivere con la sinistra, anzi, vorrei tanto essere ambidestra...). Peccato che non sia stato lui a servirmi, ma la sua collega. Molto simpatica, comunque, ma non regge il confronto col Mancino Carino, in nessun campo. La cosa di cui più mi rammarico, forse, è di non aver dovuto fissare i suoi bellissimi occhi marrone-verdi, con la scusa di mettere a posto lo spessore delle lenti.
Comunque, mi sono accorta che è meglio spiegare di chi sto parlando.
Trattasi dell'ottico del negozio dove ho comprato gli occhiali da sole (e adesso anche quelli da lettura). Ne ho già parlato? (Sì, ho controllato. Nello specifico ne ho parlato qui). E' quello che mi ha fatto sentire un po' una quindicenne. E, a rileggere quello che ho scritto sopra, direi che continua a farmi lo stesso effetto. Aww.
Basta.

Smetto perchè, a stare al computer con questi occhiali (quelli non da lettura, non quelli attaccati con lo scotch) mi fa venire mal di testa.

by lizziemonkey

NO, DI QUESTA COSA, DOVEVO PROPRIO PARLARE

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mercoledì, 01 luglio 2009 in university, non vedo lora, discorso serio

Ok, lo so che non dovrei scrivere di questo, perchè magari potrebbe portarmi sfiga. E non posso neanche dire che questo stupido atto di scaramanzia non mi interessi, per quanto mi renda conto di quanto sia, per l'appunto, stupido. Suppongo di non essere poi quella persona razionale, illuminata e libera da ogni superstizione che credo di/voglio far credere di/vorrei essere.
Comunque, la parte scaramantica ed insicura del mio cervello mi urla "NOOOOOOOHHHH!!! NON FARLOOOOOHHHH! TE NE PENTIRAAAAAIIIIIHHHH!!!", ma la parte ugualmente insicura, ma più umana e "normale" dice: "Guarda in faccia la realtà: devi rendere questa cosa di dominio pubblico. Devi condividere queste ansie e speranze con qualcuno, qualcuno che non sia la tua famiglia, e che possa magari capirti meglio. E non importa se questo qualcuno è il web."

Allora, ecco il fatto: c'è una borsa di studio della mia università che offre la possibilità di passare un semestre alla Boston University, da gennaio a maggio del 2010. E a questo punto sento già il coro di "Cosa aspetti a far domanda? Fallo subito! E' un'occasione troppo ghiotta per farsela sfuggire!", o magari lo sento solo nella mia mente, perchè è quello che ho detto subito a me stessa. Solo che...
Allora, ci sono diversi "solo che", o forse neanche così tanti, ma uno è quello più grosso, cattivo e spaventoso: IL TOEFL [da leggersi con tono minaccioso e/o voce cavernosa (se magari leggete i post ad alta voce, non si sa mai), e musica inquietante da thriller mozzafiato].
Per chi non lo sapesse, il TOEFL è un esame di inglese, che comprende le solite quattro prove di writing, listening, speaking (aaargh! paura al solo digitarlo...) e reading, e che promette di essere difficile. O magari no, non lo so, non ho molto presente il suo livello di difficoltà, e come (e se) si adatti al mio livello di conoscenza dell'inglese. Allora, diciamolo fuori dai denti: so di essere brava, e di essere migliorata dai tempi del CAE, ma ho lo stesso paura di fallire, perchè non sono neanche poi così brava.
Poi, altro problema: le date in cui potrei darlo, ovvero il 25 luglio o l'1 agosto. Potrebbero non dirvi niente, ma a me dicono molto: sono pericolosamente vicine alle date che avevo scelto per andare una settimana al mare con mia mamma. Però forse non potrebbe essere un problema così insormontabile, boh.

Comunque, domani mattina vado a Padova a parlare con la signora del Servizio Relazioni Internazionali dell'università, e vedremo cosa mi dirà. Potrebbe anche scoraggiarmi al punto che deciderò di non combinare niente. Però io - e se non porta sfiga quello che sto per dire, niente lo farà - spero davvero che la cosa vada in porto. Lo so, ci sono un sacco di incognite nel progetto, un sacco di tappe da superare prima di arrivare alla meta, ma io ci spero lo stesso. Voi pregate per me, se siete credenti, altrimenti datemi il vostro supporto morale.

E, se questa cosa si concluderà con un nulla di fatto, sarà l'ultima volta che parlerò di un progetto futuro sul blog. Lo sottoscrivo.

by lizziemonkey

MA POI AD UN CERTO PUNTO GLI ESAMI FINISCONO, VERO?

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sabato, 27 giugno 2009 in novit, university, polemica, non vedo lora

Io ormai bramo la fine degli esami con tutte le mie forze, cioè, è una cosa che non si può capire. Ho immagazzinato, durante il lungo e freddo inverno, tutta una scorta di telefilm per la calda (e corta, perchè con tutta la roba che voglio guardare non mi basterà il tempo) estate. Ho persino avuto il lampo di genio di guardarmi tutte e 8 le serie di "Will & Grace". Sì, avete capito bene, tutte e 8! Confido in projectfree.

Oggi, che è sabato, mi sono concessa di studiare un po' meno degli altri giorni. Ecco, per la verità tutto quello che ho fatto oggi è stato scrivere un approfondimento per Pedagogia, che mi pare sia venuto piuttosto bene. Era da una settimana che pensavo di cosa cacchio avrei potuto parlare, e oggi ho avuto una straordinaria illuminazione, ed ero talmente ispirata che non è neanche venuto fuori un lavoro osceno (credo).

Poi, trovo crudele da parte della Metro Games aver creato un giochino - tale Typing Maniac - che richiede un'elevata capacità di digitazione delle parole sullo schermo. Ora, io digito ad una velocità da dattilografa, però sbaglio una parola su tre, come detto già ripetutamente. Quindi non riesco ad arrivare oltre un certo punto. Maledetti giochini crea-dipendenza di Facebook (e dove, sennò?).

Altra cosa, noto con piacere che pian piano i blog stanno cominciando a rinascere, a risorgere dalle loro ceneri come l'Araba Fenice. Compreso il mio, eh. Bene, sono contenta che Facebook cominci ad allentare la presa delle sue grinfie malefiche.

by lizziemonkey

IN VIAGGIO CON HEIDEGGER

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giovedì, 25 giugno 2009 in assurdità

Allora, fuori piove a dirotto, e io siedo sola, nel buio della mia stanza, e batto su questi tasti. Sbagliando una lettera su tre, come sempre.
Comunque, volevo dirvi che ieri mi sono fatta tutto uno stupendo film mentale su me che andavo a studiare all'estero, in una famosa città in cui so che dovrà andare una mia "vecchia fiamma" (o almeno mi pare di aver capito che ci dovrà andare), e che qui incontravo, per purissimo caso, ovviamente, questa "vecchia fiamma", e ritrovavamo la nostra antica amicizia, che poi si trasformava in qualcosa di più, ma io ero gelosa di tutte le fighette locali che si sarebbe potuto/voluto fare, ma poi alla fine sceglieva me, e vivevamo per sempre felici e contenti. Non era un sogno nè niente del genere, eh. Non è neanche una cosa che smanio perchè succeda davvero (anche se devo ammettere che non mi dispiacerebbe se succedesse davvero). Era solo un film mentale, propriamente detto: era un film, perchè la sceneggiatura era molto da commedia americana, e si svolgeva dentro alla mia testa, e in nessun altro posto.
Comunque, oggi ho viaggiato con Heidegger (e un giapponese) e devo dire che non è stato poi così male.
Comunque, penso non si capirà niente di questo post, ma a me non interessa molto che si capisca.

by lizziemonkey

ANSIA DA ESAMI (E TI PAREVA...)

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martedì, 23 giugno 2009 in university, polemica, momento freudiano

Ok, ho deciso che sono troppo ispirata, e anche se tra dieci minuti comincia Il Matrimonio del Mio Migliore Amico su Mya, posto lo stesso.
Posto per dire, anzitutto, che ho scoperto di aver passato l'angoscioso esame di Informatica, e addirittura con un bel voto, ovvero 27. Angoscioso non tanto per quanto ci è voluto a prepararlo (una settimana con una/due ore al giorno di studio), quanto piuttosto per il momento in cui l'ho dato, e la settimana che ho aspettato prima di conoscere il risultato, che mi ha vista controllare ossessivamente la pagina della docente sul sito della facoltà. Poi domenica si è anche bloccato il server, e il fatto di sapere finalmente che cosa fosse un server non ha certo placato la mia ansia. Sono una pazza ossessiva, sì.
C'è da dire, comunque, che all'alba della fine del mio secondo anno di università ho scoperto qualcosa su me stessa, ovvero che nel periodo degli esami divento ancora più pazza ed esaurita e creativa nelle seghe mentali del solito. Che poi la cosa (ovvero l'ansia per gli esami) si maschera sempre dietro altre cose, tipo la sensazione della vuotezza dell'esistenza, oppure la meteoropatia o salcazzo.
Adesso devo preparare Pedagogia ed Ermeneutica, e per il secondo dovrò leggere buona parte di "Verità e Metodo", e la cosa mi angosica oltre ogni dire. Sono circa 350 pagine, ditemi voi come faccio? E non sarebbero neanche tantissime, se ci fossero solo quelle: solo che per lo stesso esame ho altri cinque libri da portare, più i 40 fogli di appunti (sì, il professore era un adorabile logorroioco, quindi ne desumo che all'esame mi lascerà ben poco spazio per parlare, il che non dico sia un male).

Adesso basta, vado, che se no il film inizia senza di me.

by lizziemonkey

STOP ALL'ELETTROTRUZZO!

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giovedì, 18 giugno 2009 in music, polemica

Perchè JMFH, nelle sue ultime compilation (i tre cd del 2008 e i tre del 2009) ha messo praticamente solo musica elettrotruzza?? Cioè, un po' di indietronic non lo disdegno, per carità, ma non è possibile che ci sia praticamente solo quella roba, più due o tre belle canzoni, e più "Walking on a Dream", canzone che odio con tutte le mie forze, insieme al video che mostra un cantante con evidenti problemi di abbronzatura dovuti, credo, al fatto di aver preso il sole con gli occhiali addosso.
Le compilation di 2006 e 2007 (ottima annata, quella) erano piene di belle canzoni indie rock, o indie pop, o anche un po' elettroniche, ma quelle erano molto rare. Bah, suppongo che questa sia la prova definitiva che io non sono truzza. Che è comunque una buona notizia.
L'unica vera e propria perla che JMFH ha aggiunto in una delle sue più recenti compilation è "It's My Own Cheating Heart That Makes Me Cry" dei Glasvegas a cui, ma ormai l'avrete capito, mi sono ispirata per il nuovo template. E' una canzone bellissima, che combina magnificamente sonorità molto americane (anche un po' emo, secondo me) e accento scozzese (dovreste sentire come il cantante pronuncia "paranoia"). E poi è il sottofondo delle scene assolutamente ooohhhh *___* della 3x09 di "Skins", di cui ho parlato mesi fa in un post.
Ok, queste sono cose che ho già scritto su Fotolog, ma tanto ormai sono rimasti in pochi superstiti a leggere il mio flog. E poi sarò pure io che decido,no?

by lizziemonkey

SEMPRE PIU' RAFFINATA E SNOB, INSOMMA

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lunedì, 15 giugno 2009 in cinema, momento freudiano

Credo di aver cambiato gusti in fatto di film, negli ultimi tempi. Prima mi piaceva più il genere adolescenziale e/o commedia. Adesso invece ho assunto dei gusti molto più sofisticati. Non che i film che preferisco adesso siano chissà quanto d'autore o impegnati, però.
Il genere che mi attira adesso è quello dei film che trattano delle dinamiche sentimentali di gente adulta. Il che non è un eufemismo per dire i porno, visto che, come dicevo conversando con un amico qualche settimana fa, io un film porno non l'ho neanche mai visto.
Comunque, torniamo ai film che mi piacciono adesso. Sono, appunto, film che mostrano tutti i problemi, le seghe mentali, i casini e, perchè no, le storie di corna, di gente che ha passato i trenta. Con un attore carino, o comunque interessante, perchè ci sono certi uomini che non sono belli, ma sono talmente interessanti da esercitare un indubbio fascino su di me.
Immagino che questo sia il mio lato voyeuristico che si fa sempre più sentire; in fondo a me è sempre piaciuto osservare l'andamento dei rapporti intrapersonali.
Un fulgido esempio è il film che ho guardato ieri sera, "I Giochi dei Grandi". Oppure "The Last Kiss", rifacimento americano de "L'Ultimo Bacio", storia di corna coi controfiocchi, e che devo rivedere al più presto in compagnia della Fra.
Devo dire che sono anche contenta di avere tutto un settore del cinema ancora quasi tutto da esplorare, dovrò fare delle ricerche su imdb per vedere cosa c'è che potrebbe interessarmi.

by lizziemonkey

CONCERTO DEI THE KILLERS (OOOH YEAH!)

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martedì, 09 giugno 2009 in music, festa

Rompo il silenzio che dura ormai da molti giorni (ma tanto nessuno mi legge/commenta, quindi nessuno se ne sarà accorto) per annunciare come ho occupato la serata di ieri, ovvero assistendo al concerto dei The Killers in Arena di Verona.
Inutile dire che sono stati bravissimi ed è stato fantastico, anche perchè hanno suonato quasi tutte le canzoni che io speravo suonassero, in particolare Mr Brightside (awww) e Sam's Town nella versione al pianoforte (awwwwwwww *_*). Poi anche Bones, All These Things That I've Done, When You Were Young, Read My Mind. E poi quelle dell'ultimo album, ma era scontato che le facessero.
Ho fatto alcune foto di qualità pessima (ero lontaniiiiiisssima) e due video di qualità forse ancor peggiore, uno dei quali prevede anche me che canto, per fortuna non troppo sopra la voce del divino&piumato Brandon.

Nel complesso è stata davvero un'esperienza bellissima e, come ogni concerto, mi ha fatto venire voglia di essere una groupie, oppure di beccarmi un concerto alla settimana circa. Se avessi i soldi e il buon tempo girerei l'Europa, cosa dico, il mondo, a caccia di bei concerti.

Ah, e ho anche comprato una bellissima maglietta tarocca viola col logo bianco dei The Killers, a soli 10 euri. Ora e sempre, viva il merchandising tarocco!

by lizziemonkey

MOODY TIMES

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domenica, 07 giugno 2009 in momento freudiano

Sto cercando (o devo cercare?) di tenere a bada l'umoralità e la paranoia.
Perchè sono stufa di passare due giorni di angoscia ingiustificata, poi un pomeriggio di pura beatitudine e comunione con l'universo, e poi eccetera eccetera.
E sono stufa di essere sempre così insicura, di vedere ombre e complotti dappertutto.
Nel frattempo, cerco di portare a giustificazione della mia instabilità il fatto che gli esami ormai siano vicini. Perchè sono arrivata al punto di non veder l'ora che inizino, così almeno sentirò più vicino il momento in cui finiranno.

by lizziemonkey

moi

Dietro allo pseudonimo di Lizziemonkey si cela Valeria, cioè io. Vent’ anni. Studentessa universitaria (filosofia). Il mio carattere è un qualcosa di talmente complicato che anch’io faccio fatica a capirmi. Sono quasi priva di autostima ma mi amo nonostante tutto. Sono un’ottimista travestita da pessimista, nel senso che penso negativo per non farmi cogliere impreparata, ma alla fine sono sempre convinta che tutto si risolva. Il mio però non è un ottimismo allegro, è un ottimismo insicuro. In certi momenti vorrei chiudermi in una stanza a leggere e passare lì il resto dei miei giorni; in altri momenti invece smanio letteralmente per la compagnia di qualcuno. La mia mente mi comanda, infatti spesso mi intrappolo in pensieri ossessivi da cui fatico ad uscire. Racchiudo in me uno spiccato senso del tragico e insieme uno spiccato senso del comico, che mi rende l’umorista che sono. Sono asociale per scelta, perché quando mi ci metto riesco addirittura ad essere socievole. Anni di delusioni mi hanno resa paranoica nel senso psichiatrico del termine, con tanto di deliri di onnipotenza. Sono ipercritica con gli altri ma allo stesso tempo estremamente permalosa. Sembra che non mi piaccia essere felice, infatti faccio di tutto per crearmi problemi che non esistono. Il mio talento artistico si esprime con la scrittura, quando trovo l’ispirazione. Sono un’ipocondriaca affascinata dal mondo della medicina, ma questo non farà di me un medico, contrariamente a quanto pensavo in passato. Sono continuamente persa in un mondo di fantasia creato da me, perché il bello della finzione è che è finzione, quindi puoi decidere tu come vanno le cose.

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musica; libri; inventare storie e soprattutto personaggi; le persone dotate di senso dell’umorismo; i film comico/demenziali; ridere; i ricordi; i motivi a righe/pois/stelline; i ragazzi con gli occhi scuri; parlare ma soprattutto sentir parlare in inglese; i gatti; telefilm e sit-com; i cani bastardini vecchi e il loro sguardo; le storie ambientate nell’Ottocento; le librerie; il cineforum; impregnare con la mia presenza tutto il web o quasi; le cinque settimane passate a Derry nel 2006; i trailer; guardare i film in lingua originale, se questa lingua è l’inglese; i complimenti meritati; Metro e le sue parole crociate

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i leccaculo; la matematica; il formaggio; gli ignoranti arroganti; gli arroganti in generale; la mentalità ristretta di certa gente; venire presa in giro; chi si prende troppo sul serio; grandissima parte della tv italiana, Studio Aperto su tutto; Moccia & simili; non venire riconosciuta per quello che valgo; il tipo di persone che idolatra gente come Paris Hilton e Fabrizio Corona; aspettare il treno, tanto più se è in ritardo

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