
Mentre ero in treno stasera ho pensato a un sacco di cose fighe da scrivere in un post appena tornata a casa, tanto che avevo pensato addirittura di suddividerlo in tre parti, una per ogni argomento. Peccato che adesso mi ricordi solo una delle tre cose, e fra l'altro è la meno interessante. Sarà perchè effettivamente non mi sono messa a scirvere appena arrivata a casa, ma solo dopo aver guardato il daytime di X-Factor / cenato / fatto la doccia / cercato un outfit decente per la serata per tutta la casa / cazzeggiato tra le varie piattaforme web che infetto con la mia presenza? No, penso che sia per il semplice e risaputo fatto che sono una cazzona che non mette abbastanza impegno e serietà in niente che esuli dalle seghe mentali.
Detto questo, ecco quello che avevo in mente di dire fin da quando mi trovavo a bordo del treno regionale 5504 di Trenitalia.
Stamattina ero in missione: la missione andar per libri. Non erano questi libri qualunque, nossignori, bensì erano libri per la tesi. Prima che gli animi si scaldino troppo, ci tengo a precisare che non sono i classici libri per la tesi elencati dal relatore in una bibliografia. Nossignori (e due): sono i libri della bibliografia che mi sono assegnata da sola con lo scopo di dare gambe (e non dare a gambe, e comunque sono testuali parole del professore) alla mia idea per la tesi. Sì, il professore con cui fin dal primo anno ho voluto fare la tesi e con cui ho trovato il coraggio di andare a parlare venerdì scorso mi ha detto così. E mi ha detto anche che è occupatissimo e che molto probabilmente non ce la farà a farmi laureare entro ottobre, però mi ha detto da che altri professori andare, e come sviluppare la mia idea, e insomma è sempre meglio di niente, ecco.
Comunque, proprio per accaparrarmi tali libri in numerose biblioteche dell'Università degli Studi di Padova (ahah, avevo scritto "università degli stufi"), oggi ho peregrinato in lungo e in largo, con ingenti pesi sulle spalle, tanto da far piangere i miei talloni, far gemere il mio collo e far bestemmiare la mia schiena (che è decisamente la parte più sboccata e anticlericale del mio corpo).
Non contenta, per l'imminente serata mi sono messa le scarpe col tacco.
Sì, sono stupida.
Ma vogliamo parlare dell'ultimo video di Lady GaGa?
Allora, il video della canzone "Bad Romance" inizia con lei e altra gente che escono da delle specie di bare (come quelle dove dormono i vampiri) bianche e di forma ovoidale. Naturalmente, non escono vestiti in modo normale, ma con delle aderenti tute bianche che lasciano scoperta solo la parte inferiore della faccia (o almeno è così per la Lady).
Poi ci si presenta l'artista in una vasca da bagono, con addosso una tenda della doccia (o almeno così sembra), e con degli occhi enormi che a me hanno fatto un'impressione pazzesca.
Da lì viene tolta a forza e costretta a bere un bicchiere di qualcosa che sembra acqua, ma potrebbe anche non esserlo, che lei però sputa in faccia alla zoccola che glielo aveva somministrato.
Dopo la si vede con degli strani orpelli addosso al posto dei vestiti, ma fin qui è tutto normale.
Dopo, eccola paludata in una roba (perchè non saprei come altro definirla) tutta tempestata di brillanti. Ma la cosa più notevole sono le scarpe (anch'esse tempestate di brillanti): degli zatteroni dalla forma incredibile, che danno l'impressione che la cantante italoamericana abbia i piedi caprini.
Un altro pezzo forte è la vestaglia/mantello in puro tappeto, con tanto di testa di orso alla fine dello strascico (perchè ovviamente c'è anche lo strascico). Qui si esibisce in un balletto provocante con tanto di spogliarello (si toglie il tappeto e resta in biancheria intima) davanti ad un tizio con una placca dorata che gli copre tutta la mascella.
Il video si chiude con un'immagine di Lady GaGa a letto con uno scheletro carbonizzato, e con indosso un reggiseno con spara-laser o roba simile, tipo quelli che avevano le autope di Austin Powers, per intenderci.
Poi in mezzo c'erano altre immagini con altri mirabolanti outfits, però non erano niente di eclatante, per lo meno visti gli standard della cantante in questione.
Tutto questo non vi faccia pensare che io disprezzi Lady GaGa. Tutt'altro, la trovo assolutamente geniale nella sua stravaganza, e certe sue canzoni neanche mi dispiacciono. E' solo che, una volta visto il video, ho sentito l'impulso di commentarlo con qualcuno e, siccome ero qui da sola davanti al computer, vi è capitato di essere voi quel qualcuno.
Perchè la gente se la deve tirare tanto?
E questo sfogo viene da una persona che se la tira abbastanza, eh, o almeno che dà, con i suoi atteggiamenti, l'impressione di credersi migliore della maggior parte delle persone, ma che poi nella realtà non pensa niente di tutto questo (seh...vabbè...crediamoci tutti insieme).
Comunque qui non è di me che si sta parlando, una volta tanto. Si diceva della gente che se la tira, e del perchè lo fa. Perchè lo fa?
Beh, sinceramente potrei anche trovare delle risposte convincenti a tale domanda (sempre perchè in fondo me la tiro anch'io, ma tanto non si sta parlando di me, quindi chiusa parentesi). Può essere che la gente si pensi migliore degli altri e in effetti, a guardare quello che c'è in giro, viene da non dargli proprio torto. Oppure uno se la può tirare perchè ha paura di dare troppa confidenza, e anche qui è molto comprensibile, almeno da parte mia, visto che la mia tendenza è quella a non fidarmi di nessuno (di chi è che non si stava parlando?).
Qualunque sia il motivo per cui lo fa, una persona che se la tira non è ben vista dalle altre, tranne forse un gruppo ristretto di gente che la capisce/se la tira altrettanto se non di più/eccetera. Perchè principalmente quelli che se la tirano fanno sentire come delle merde tutti gli altri, ingenerano un sentimento d'inferiorità, conscio o inconscio che sia.
Quindi, il mio messaggio alla nazione è: se proprio non volete smettere di tirarvela, almeno fatelo con moderazione, come dicono nelle pubblicità degli alcolici ("bevi Bailey's con moderazione").
Ok, ritengo che l'utilità pubblica di questo post non risieda tanto nel messaggio finale che ho voluto lanciare, quanto piuttosto nell'ennesima conferma che dà del fatto che non riesca a portare a termine nessun discorso senza metterci in mezzo mememe.
Ripeto per la sessantesima volta: se trovassi un bel ragazzo che mi amasse anche solo la metà di quanto mi amo io, sarei a posto.
Accadono fatti strani. Del tipo che il ragazzo di una mia amica mi chiama per chiedere se può unirsi a me e un'altra mia (nostra) amica per cena, ma senza la sua ragazza (perchè lei mangia a casa sua). Cioè, la ragazza di lui, non dell'amica (ma forse si era capito...).
Boh. Non mi capacito.
Per carità, non che sia antipatico o che, anzi, andiamo tutte e due piuttosto d'accordo con lui. E' solo che non era mai capitato che uscissimo noi tre e basta.
Ri-boh. Vedremo come andrà.
Per il resto, io mi trovo a chiedermi come mai non possa sempre essere com'ero oggi pomeriggio al mio incontro settimanale con la Fra: vestita in modo lookbookiano* e brillante nella conversazione. Per la miseria, se potessi mantenere sempre attivo il mio lato di brillante conversatrice sarei l'anima della festa in ogni occasione, proprio com'ero una volta, prima che i tre anni di scuola media distruggessero tutta la mia autostima. Io sono ancora la bambina secchiona, logorroica, spiritosa e anche abbastanza geniale che ero una decina d'anni fa, da qualche parte dentro di me (dev'essere in qualche punto tra l'esofago e lo stomaco...no, ok, battuta triste; ma se mi frequentaste al di fuori di questo schermo luminoso sapreste che le battute tristi sono il mio pane).
Ora dovrei magari andarmi a fare una doccia, e ancor più magari decidere come vestirmi stasera, se voglio fare in tempo a guardare il daytime di X-Factor alle ore 19.00 (sì, lo so, lo so, è solo che a periodi mi drogo di X-Factor, e non riesco a staccarmi da qualsivoglia manifestazione di tale programma).
Penso che, seguendo il ragionamento della frase appena sopra, adesso vi saluterò. Alla prossima volta che avrò voglia/tempo/argomenti per postare!
* da notare che quello che indossavo oggi è l'unico insieme di vestiti & accessori abbastanza figo da potersi definire lookbookiano.
Praticamente ogni volta che guardo la home page di Facebook, quella con le "novità" degli "amici", mi viene voglia di scrivere il seguente testo nello spazio destinato allo "status":
Ma la gente che problemi ha?
Solo che poi non lo faccio mai, per prima cosa perchè ho paura che qualcuno si offenda, e poi perchè se lo facessi ogni volta che me ne coglie l'impulso, scriverei lo stesso identico status almeno una volta ogni due giorni.
Boh, è la mia parte intollerante, sempre se di parte si può parlare, e se così fosse si tratterebbe di un buon ottanta percento.
In questo periodo mi sto dando al puro esercizio intellettuale, nel senso che mi nutro neanche di sensazioni, ma di immagini di sensazioni, o forse di sensazioni che derivano dall'aspettativa di una sensazione.
E' una cosa piuttosto difficile da spiegare, ed è anche una cosa che fa molto décadence, a mio parere.
Mi sono appena accorta che è ardua impresa costruire un paragrafo come si deve su una cosa difficile da spiegare.
Bene, temo che questo post dovrà finire qui. E io che pensavo potesse venire fuori qualcosa di un po' più sostanzioso. Forse dipenderà da quello che ho spiegato (molto malamente, tra l'altro) nel paragrafo precedente: in realtà non c'è niente di concreto dietro ai miei pensieri, sono solo un passatempo mentale.
Boh.
Allora, tanto per cominciare devo dire che (come sempre) avevo visto giusto: nessuno dei miei amici si è vestito da qualcosa di diverso da se stesso. Io però me ne sono strasbattuta e ho indossato mantello e cappello (che poi, il mantello è di tulle nero con un nastro in velluto per chiuderlo: potevo resistere?), più guantini viola di ciniglia (tutto questo è un residuato del mio costume da strega della quinta elementare).
Alla fine non siamo andati nella discoteca che avevamo deciso, perchè il ragazzo di una delle mie amiche è stato male, e quindi tutti e due loro sono rimasti a casa. Ma siccome il nostro collegamento con la discoteca era lei, più o meno, una volta che ha dato forfait abbiamo deciso di cambiare, e siamo andati allo Skylight, la magnifica discoteca gay (ma non solo) della mia zona. Di gay ce n'erano molto pochi, rispetto al solito, però lo Sky mi piace sempre e comunque, anche se ieri sera era pieno di gente, che per la maggior parte era altamente disturbata o comunque maleducata.
Anche se avrei tanto voluto, visti i personaggi presenti, non ho tagliato nessuna testa, e anzi il cappello da strega ha dato meno fastidio del previsto.
Non ero l'unica persona in discoteca ad essere travestita: c'erano diavoli (tanti), antichi romani, conti Dracula, una morte (bellissima, con la maschera e la falce di carta stagnola) eccetera. Ho avuto comunque modo di notare che il costume più gettonato tra le ragazzine è quello da prostituta, ovvero che per tante giovini donne Halloween è solo un'occasione in più per vestirsi succinte e puttaneggiare in allegria (vecchia bacchettona mode: on, ma non me ne frega niente, perchè un po' di decenza ci vuole a tutte le età, secondo me).
Il bilancio finale della serata è stato positivo, soprattutto perchè ho avuto modo di essere in costume insieme ad altra gente in costume: non so spiegarmi perchè, ma questa è una cosa che mi esalta enormemente.
Avrei svariati motivi (e sono tutti buoni motivi) per evitare di gasarmi in occasione di questo Halloween.
Uno di questi, forse il primo in tutti i sensi, è che generalmente Halloween non mi esalta più di tanto. Cioè, sì, mi piace, e lo "festeggio" più volentieri della festa della donna, ma non è che mi faccia andare in sollucchero, come faceva il Natale fino a qualche anno fa (prima che diventassi arida e cinica, quando ancora ero una giovane virgulta piena di fiducia e speranza, prima che queste ultime mi fossero brutalmente strappate...sì, vabbè...).
Dicevo, Halloween mi piace ma non mi esalta. Principalmente perchè non ho mai occasione di travestirmi, e io adoro travestirmi, al punto che credo che, se fossi un uomo, sarei una drag queen. Comunque, fattostà che nei miei Halloween passati mi sono travestita (e da coso indistinto, è doveroso dire) solo una volta, quando fatalità nessun altro aveva avuto la mia stessa idea. (Che poi, quello è stato un Halloween piuttosto sfigato secondo varie prospettive, per esempio il fatto di aver passato la serata al cinema a guardare "The Dreamers", oppure che due giorni dopo avessi compito di matematica)
Gli anni dopo quello (che, per la cronaca, era il 2003) non mi sono più sognata di travestirmi, sicura che nessuno dei miei amici l'avrebbe fatto, anche se fossimo andati ad una qualche festa in maschera.
Se fossi una persona intelligente che si fida delle statistiche, quindi, mi sarei già rassegnata da un pezzo riguardo all'Halloween di quest'anno. E in un certo senso ho messo tutte le mani avanti, chiedendo continue conferme ai miei amici del fatto che loro si sarebbero travestiti, anzi devo aver anche rotto un po' le balle.
Poi, ad un certo punto, tra questa mattina e oggi pomeriggio, ho deciso di lasciar perdere ogni remora, e di rischiare di passare una serata da unica-deficiente-in-costume.
Che poi, proprio unica unica non credo lo sarò, visto che andiamo ad una festa di Halloween: anche se è in discoteca, vuoi che nessun altro si travesta?
Arrivarci, poi, in discoteca; perchè c'è un rischio di non riuscire ad entrare.
Capite adesso cosa intendevo quando paralvo di buoni motivi? A cui si deve aggiungere:
- a ballare col vestito a maniche lunghe morirò di caldo;
- il cappello da strega (sì, sarò una strega) sarà l'elemento di massima scomodità in tutta la sala, taglierà forse delle teste, e arriveranno a maledirlo in tanti (me compresa, ed essendo io strega, chissà come andrà a finire);
- i miei amici non si travestiranno. Sono pronta a metterci tre dita di una mano sul fuoco.
Nonostante il destino mi remi contro con tutte le sue forze, però, sono piuttosto esaltata all'idea della festa di Halloween. Forse perchè come strega spakko i culi.
Le mie mosse di avvicinamento al Compagno di Corso Figo (bisognerà anche trovargli un soprannome, prima o poi) continuano, con l'estenuante lentezza e l'attenzione al dettaglio inutile che mi contraddistinguono in questo genere di cose.
Allora, ieri, seguendo il consiglio della mia amica Elena, mi sono seduta in un settore dell'aula diverso dal solito, e più vicino a dove generalmente si mette lui. Il caso ha voluto che lui si sedesse nella fila davanti alla mia, due posti più in là del mio. Il che è stata cosa molto buona, dal momento che ho avuto modo di osservarlo meglio.
Figo resta figo, si intende; non devo rettificare niente di quanto scritto nel (ridicolo) post della settimana scorsa. Però ora c'è qualcosa in più, in qualche caso (beh, in uno solo, a dir la verità) addirittura qualcosa da aggiungere alla lista dei cinque motivi per cui è figo.
Ok, andiamo con ordine.
La prima cosa che ho notato, è che fuma, infatti poco prima dell'inizio della lezione l'ho visto tirarsi fuori una sigaretta dallo zaino e andare fuori. E questa non è proprio una cosa bella, eh. Però vabbè, si può sempre smettere.
Una volta iniziata la lezione, lo vedo che si mangia le unghie, però per farlo piega la mano in modo strano, cosicchè sembra che si metta in bocca (e si mangi) tutto il dito. Ok, roba strana, però vabbè.
Dopo aver notato, nel corso della lezione, che non sorrideva mai alle battutine del prof (e anche qui, vabbè), mi accorgo (e qui siamo ormai verso la fine della lezione, il che dimostra quanto io sia sveglia) che tiene la penna e scrive con la mano sinistra. E questa è la cosa che merita di assurgere a sesto motivo per cui è figo. Non so se sia così solo per me, anzi so che non è così, perchè conosco almeno un'altra nella mia stessa situazione, ma gli uomini mancini hanno un certo che. Sarà l'elemento vagamente esotico, sarà che sotto sotto penso che siano dei geni. Boh. Vedasi anche il Mancino Carino, a tal proposito.
Beh, ma passiamo ai progressi di oggi.
Oggi io ero seduta all'estremità della fila di banchi, e lui era per terra più o meno accanto a me. Ho visto che ha disegnato delle faccette sul quaderno, e che ha una calligrafia piuttosto carina (un po' femminile, forse). Ho sentito che ha una voce piuttosto normale.
Ero tentata di fare come per alzarmi e dirgli "Vuoi sederti tu qui adesso?", e ho sperato fino all'ultimo che qualcuno della mia fila se ne andasse, così avremmo tutti scalato, e il posto di fianco a me sarebbe stato libero, ma nessuna di queste cose è successa.
Perchè è figo, ovvero la variante italiana di whytheyrehot (ve lo ricodate?).
Prima di proseguire, però, sono necessarie un po' di AVVERTENZE:
- si parlerà di un tipo mai visto prima, decisamente non di qualcuno di famoso, come è invece nell'originale. Di conseguenza, non c'è nessun supporto fotografico disponibile, e nemmeno è noto il nome di questa persona, perchè l'ho visto ieri per la prima volta;
- proprio perchè l'ho visto ieri per la prima volta, senza mai parlarci, e per un tempo complessivo di una mezz'oretta scarsa, tutti i motivi che darò sono basati sull'aspetto fisico, o almeno su una prima impressione;
- con questa cosa non voglio persuadere nessuno a riconoscere che questo individuo è figo: lo faccio solo per divertimento, e perchè Sana mi ha dato questa bellissima idea.
Ora possiamo cominciare.
PERCHE' E' FIGO?
Il Nuovo Compagno di Corso Figo
1. E' basso. E a me piacciono gli uomini bassi, per motivi che non so spiegarmi.
2. Ha un viso bellissimo, con un naso importante (molto importante, in effetti, anzi mi spingerei a dire che ha il nasone, però gli uomini col naso importante hanno sempre un certo fascino, no?), due occhi molto belli (marrone chiaro), e la bocca...
3. ...no, la bocca è il terzo motivo. E' una bocca stupenda, grande (non troppo, però) e le labbra sono bellissime. Poi fa tutta una serie di smorfiette adorabili *__*
4. Ha una carnagione olivastra che a me personalmente piace un sacco. Poi, se a voi piace l'uomo pallido, vabbè.
5. Si veste in un modo che incontra il mio gradimento. Ieri aveva un maglione a righe, dei jeans un po' strappati e delle scarpe che parevano Converse (non le All Star, però, le altre). E poi anche il modo in cui gli stanno i vestiti piace molto, sì.
Ok, questa era la cazzata del giorno.
Adesso non mi resta che sperare di vederlo anche domani a lezione, e anche la settimana prossima, e quella ancora dopo, eccetera.
Ma Arisa che fine avrà fatto? Boh, chissenefrega, in effetti.
Ormai il mio post-ogni-due-giorni si è tramutato in un post-alla-settimana. E vabbè, sono troppo occupata a vivere (ma quando mai, è solo che c'è una generale crisi dei blog dovuta a facebook e ad altre cose).
Comunque, mi pare di aver capito che il mio post della settimana possa avere come unici argomenti: le mie attuali fissazioni in fatto di libri/film/telefilm, i Green Day e l'università, ma quella solo occasionalmente.
Questo non perchè ogni settimana scriva solo di quello, anche perchè l'ho fatto solo una volta, e poi questa cosa del post della settimana è nata la settimana scorsa, quindi non è che sia esattamente la più radicata delle tradizioni. No, dicevo, la storia degli argomenti non si basa tanto sui fatti, quanto piuttosto sulle mie intenzioni.
Infatti stasera vi parlerò (piuttosto diffusamente) di fissazioni telefilmiche, poi (di sfuggita) dei Green Day...e potrei parlarvi anche di università ma non credo di averne la voglia.
Allora, tutti vi starete chiedendo, quale telefilm mi intrippa di più ultimamente? Beh, direi che senza dubbio tale telefilm è "Dexter". L'ho cominciato già un paio di settimane fa, ma l'intrippamento feroce è cominciato solo alla fine della settimana scorsa. Vogliamo parlare un po' di "Dexter"? E anche un po' di Dexter, senza le virgolette perchè trattasi di personaggio e non di show in sè? Sì, ne vogliamo parlare, o almeno ne voglio parlare io. Ma quanto è adorabile Dexter, con e senza virgolette, ma principalemente quello senza? Non vi fa venire voglia di riguardare tutte e cinque le serie di "Six Feet Under"? A me l'ha fatta venire, la voglia, e vi confesso che se avessi il tempo libero che avevo quest'estate potrei anche cedere alla tentazione. Meno male che esistono i corsi e le rogne burocratiche, altrimenti qui non è più finita.
Comunque, adesso sono all'inizio/metà della seconda serie, e devo dire che è amore <3 .
Dei Green Day non c'è molto da dire, a parte che questa settimana in treno non ho ascoltato altro (ma c'è da dire che non ho passato moltissimo tempo in treno ad ascoltare musica). E niente, penso che se l'Irene uscisse ancora con noi più spesso che ogni morte del papa, potrei seriamente regredire allo stato in cui ero quattro anni fa. Meno male che esistono i morosi, i lavori e la stronzaggine.
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